Un Nome Meraviglioso

Un Nome Meraviglioso

“L’angelo del Signore gli rispose: ‘

Perché mi chiedi il mio nome? Esso è meraviglioso’”

[Giudici 13:18]

Nel 1935, l’autore evangelico Oswald Chambers scrisse qualcosa riguardo alla perseveranza spirituale, definendola non qualcosa cui aggrapparsi senza fare nulla, ma una fiducia attiva esercitata nella consapevolezza che Dio onora quanti Lo onorano. La Bibbia è piena di esempi in proposito, che “insistono” con Dio per ricevere consiglio e guida.

In questo capitolo, i genitori di Sansone, si trovano di fronte ad un evento straordinario: un visitatore celeste li raggiunge con una notizia sicuramente straordinaria. Entro un anno avrebbero avuto un bambino e sarebbe stato usato da Dio per liberare il suo popolo. Tra le varie cose che vengono in essere, una dopo l’altra, Manoà cerca di trattenere l’Angelo e nella concitazione del momento chiede all’angelo il Suo nome. La risposta è interessante. Anche se in forma di domanda è pur sempre una dichiarazione. Il suo nome è “meraviglioso” e questo ci dà la possibilità di meditare proficuamente, richiamando alla memoria altri passi della Scrittura, come Isaia: “Egli sarà chiamato Consigliere ammirabile [o Meraviglioso] …” (9:5). La stessa domanda fu rivolta anche da Giacobbe, nei pressi di Peniel: “Ti prego, svelami il tuo nome”, e in seguito il patriarca poté dire: “Ho visto Dio faccia a faccia …” (Genesi 32:30).

Il visitatore celeste del testo ci viene descritto come l’Angelo dell’Eterno, e la moglie di Manoà come un’anima attenta alla voce di Dio. Si tratta quindi di una teofania cioè di un’apparizione della seconda persona della Trinità, Cristo stesso, prima della Sua incarnazione. Tutto ciò ci induce a considerare una meravigliosa verità: se il Figlio di Dio, prima della Sua incarnazione si interessava ai problemi degli uomini ed entrava in contatto con loro, quanto più ora, dopo essersi fatto uomo, si interessa al tuo e al mio problema, e in qualità di eterno e glorificato intercessore presso il Padre, difende la nostra causa e fa in modo che le nostre preghiere ottengano risposta.

 

 

Lettura biblica: Giudici 13:8-25 [vd. Matteo 1:18-23]