Rapporti Compromettenti

Rapporti Compromettenti

“… Egli rispose loro: ‘Quello che hanno fatto a me, l’ho fatto a loro’”

[Giudici 15:11]

 

Questa frase rivela l’atteggiamento interiore di Sansone, atteggiamento che finirà per portarlo alla rovina. Per vincere il nemico occorre starne lontano, soltanto così si potranno evitare i suoi tranelli; inoltre bisogna usare armi superiori alle sue, per abbatterlo. Se questo è vero per ogni battaglia e per ogni combattimento fisico, lo è ancora di più per quel che riguarda il combattimento spirituale dei figli di Dio. Sansone non aveva problemi a mescolarsi con i Filistei: li frequentava, si scelse tra loro una moglie, giocava con loro e, allo stesso tempo, combatteva contro di loro. Quando si accorse che lo avevano preso in giro svelando il suo indovinello, li volle ripagare con le loro stesse spoglie. Quando il suocero gli tolse la moglie, dandola a un altro uomo, si vendicò bruciando le messi dei Filistei. Le vittorie, piccole e passeggere, che otteneva su di loro lo riempivano di gioia e di orgoglio, ma non si accorgeva che erano soltanto delle scaramucce. In realtà, egli aveva stabilito un dialogo con i Filistei, un contatto singolare ma pur sempre un rapporto compromettente e pericoloso: lui tartassava i Filistei, i Filistei tormentavano lui. Sansone era sceso allo stesso livello dei suoi nemici. Se vogliamo vincere il nostro combattimento spirituale e vivere una vita cristiana vittoriosa, ricca, benedetta, dobbiamo prima di tutto compenetrarci di quella profonda verità pronunciata da Gesù, quando disse che non siamo del mondo (cfr. Giovanni 15:8). Abbiamo trovato la perla di grande valore (cfr. Matteo 13:46) e abbiamo quindi abbandonato il mondo: ora, quel che ci piace e che ci interessa è qualcosa di molto più elevato, di molto più degno: è il Regno di Dio e la sua giustizia. Per la grazia di Dio che è in noi siamo divenuti la luce di questo mondo. Se ci mescoliamo a esso, come brilleremo? Ma noi vogliamo mantenere vivo, intatto lo splendore della luce che è in noi, vogliamo restare a un livello superiore a quello del mondo (Matteo 5:13, 14, 16) e sappiamo che l’unico modo per restare al di fuori e al di sopra del mondo è stare con Gesù.

 

 

 

Lettura biblica: Giudici 15:1-12 [vd. Romani 12:17-21]