Agguati Pericolosi

Agguati Pericolosi

“Fu detto a quelli di Gaza: ‘Sansone è venuto qua’. Essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città e tutta quella notte rimasero quieti e dissero: ‘Allo spuntar del giorno l’uccideremo’”

[Giudici 16:2]

Soffermiamo la nostra attenzione su una parola ripetuta tre volte nel testo: “Agguato” (vv. 2, 9, 12), dato che anche noi credenti abbiamo da affrontare le “insidie del diavolo”. (cfr. Efesini 6:11).

L’agguato ha buone possibilità di riuscita se viene teso in un luogo adatto. Sansone subì gli agguati in città e case, dove non sarebbe dovuto stare (v. 1). Quando il credente si avventura in “territorio nemico” di certo cadrà in qualche tranello, in qualche tentazione. Vi sono luoghi non idonei, non salutari (spiritualmente parlando), che il credente farebbe sempre bene a evitare. L’agguato è facilitato se vi è un complice. Le amicizie di Sansone furono la causa della sua rovina (vv. 4, 5). Perciò il credente deve sapere sempre ben valutare le sue amicizie ricordando che “le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (I Corinzi 15:33). L’agguato è favorito anche dal buio della notte. A Sansone gli agguati furono tesi di notte e alcuni, proprio mentre dormiva (vv. 2, 14). Perciò bisogna camminare nella luce perché “se uno cammina di giorno, non inciampa … ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui” (cfr. Giovanni 11:9, 10). Camminiamo alla luce di Cristo e della Sua Parola.

L’agguato, infine, avrà successo se la persona cui si tende è sola. I primi agguati non furono fatali per Sansone perché il Signore era con lui ma quando, a causa della disubbidienza, lo Spirito dell’Eterno si ritirò da lui, si ritrovò solo. “Due valgono meglio di uno solo” dice l’Ecclesiaste, “e se uno tenta di sopraffare colui che è solo, due gli terranno testa”. Abbiamo sempre bisogno del Signore Gesù. Perciò camminiamo uniti a Cristo, fedeli alla Sua Parola, separati da luoghi e amicizie compromettenti, sempre vigilanti perché “il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (I Pietro 5:8).

 

 

 

Lettura biblica: Giudici 16:1-15 [vd. Ecclesiaste 4:7-12]