Attento All’Idolatria

Attento All’Idolatria

“Così quest’uomo, Mica, ebbe una casa per gli idoli; fece un efod e degli idoli domestici e consacrò uno dei suoi figli, che teneva come sacerdote”

[Giudici 17:10]

L’uomo è proteso verso il cielo, in ogni era della storia c’è sempre stato un altare a testimonianza del suo bisogno della presenza di Dio. Egli necessita di un sacerdote, di qualcuno che possa metterlo in contatto con il Cielo e introdurlo alla presenza divina. La madre di Mica, in un tempo in cui non c’era governo stabile in Israele e ognuno faceva ciò che gli sembrava più opportuno, priva di conoscenza, e non senza sacrifici dona al figlio una scultura, e una statua di getto. Da qui la richiesta di Mica al levita di passaggio: “… sii per me … sacerdote …” (v. 10). Il bisogno innato dell’uomo di essere in comunione con Dio, se male indirizzato, porta all’idolatria, alla venerazione di statue e alla mediazione di uomini. L’errore grossolano di allora è quello di oggi!

Il mondo abbonda di sistemi religiosi, di apparati ecclesiastici che riducono l’adorazione a Dio come qualcosa di liturgico e formale, privo, di fatto, di un reale contatto con l’Onnipotente. I mestieranti della fede trovano terreno fertile in quest’ambito.

Sappiamo bene, tra l’altro, che “idolo” è tutto ciò che sostituisce Dio nella nostra vita; non necessariamente una statua o un’immagine. Sappiamo pure che esiste una pletora di sacerdoti della religione del calcio, dello spettacolo, come pure quella del successo, del denaro e del sesso: a chi rendiamo il culto? A chi consacriamo il nostro tempo, i nostri sforzi?

Dio ripudia ogni falso mediatore e sacerdote, avendo mandato Gesù: “… un sommo sacerdote tale che si è seduto alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto” (Ebrei 8:1, 2). Le stelle non servono quando il sole splende nel suo fulgore: “Infatti, c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (I Timoteo 2:5). Perciò, “avendo un tale grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo” (Ebrei 4:14).

 

 

Lettura biblica: Giudici 17:1-13 [vd. Giudici 8:24-27]