Vuoto Di Potere

Vuoto Di Potere

“In quel tempo, non vi era re in Israele; e in quel medesimo tempo,

la tribù dei Daniti cercava un suo territorio per stabilirvisi …”

[Giudici 18:1]

 

Le parole: “Non vi era re …”, sembrano anticipare le tragiche conseguenze dell’apostasia e dell’allontanamento dal Signore. C’era un assoluto vuoto di potere e i principi e i benefici che derivavano dal governo di Dio erano disprezzati e non tenuti in alcun conto. Ognuno faceva quello che gli pareva meglio e, partendo da queste premesse, le conseguenze non potevano che essere negative.

Prima si inizia l’opera poi si interroga Dio, secondo l’opportunità del momento, questo il caso dei Daniti che interpellano il Signore tramite un levita che era stato assoldato da Mica. Ma, come potevano concedere fiducia a un levita, idolatra e ribelle? Questo ci insegna che quando l’uomo disubbidisce a Dio, i suoi sforzi personali sono votati inevitabilmente al fallimento. Infatti, leggiamo nella Parola del Signore: “Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati” (II Tessalonicesi 2:11, 12).

Oggi, purtroppo, “non vi è re” e le tristi esperienze fin qui descritte dalla Parola si ripetono regolarmente in tutte quelle persone che, pur professandosi religiose, rinnegano la potenza di Dio. Non sanno e non vogliono imparare ad agire secondo i principi della Scrittura, vogliono il Signore dalla loro parte ma non fanno nulla per garantirsi la Sua approvazione.

Il nemico cambia nome da una generazione all’altra, ma il suo scopo è sempre lo stesso: opporsi alla vocazione dei figli di Dio e creare un “vuoto di potere” anche nel nostro cuore per indurci a fare quel che ci pare meglio. Ma se noi, consapevoli delle nostre responsabilità, ci impegniamo a far regnare Cristo in noi e facciamo quadrato attorno alle verità rivelate, allora non vivremo nella confusione ma sperimenteremo una vita cristiana vittoriosa, grazie a Colui che ha già vinto per noi sul Calvario.

 

 

 

Lettura biblica: Giudici 18:1-6 [vd. Marco 6:34-44]