Lasciamoci Guidare

Lasciamoci Guidare

“Egli rispose: ‘‘Avete portato via gli dèi che mi ero fatti

e il mio sacerdote e ve ne siete andati. Che cosa mi rimane?

Come potete dunque dirmi: ‘Che hai?’’”

[Giudici 18:24]

L’idolatria, sviluppatasi in casa di Mica, ha contagiato l’intera tribù di Dan. Notiamo con quale facilità e virulenza si propaghi l’idolatria in mezzo al popolo di Dio, manifestandosi nelle famiglie, e soprattutto nei singoli individui.

Se consideriamo l’inizio di questo capitolo con attenzione, scopriamo che i Daniti non avevano ancora ottenuto un luogo ove stabilirsi. Subito dopo assistiamo a un fatto molto spiacevole: essi, di propria iniziativa, senza consultare il Signore e confidarsi in Lui, decidono di cercare e trovare una terra da abitare.

Tutto questo testimonia del tenace orgoglio che li animava, come oggi purtroppo succede ad alcuni che pur ritenendosi cristiani non lo sono. Proseguendo nella nostra lettura vediamo, inoltre, che i Daniti, per dare una parvenza di religiosità alle loro iniziative, consultano un sacerdote idolatra, il quale asseconda il loro desiderio di conquista e di morte. La vittoria sull’inerme popolo di Lais non ha niente in comune con le conquiste per fede fatte un tempo da Giosuè. Il quadro è desolante: “Essi, dopo aver preso le cose che Mica aveva fatte e il sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme” (18:27). Furto, ingratitudine, viltà, concupiscenza, malafede e infine idolatria; il tutto si ricollega ancora allo stato delle cose: “Ognuno faceva quel che gli pareva meglio” (Giudici 17:6). Questo versetto, che riassumeva lo stato spirituale in cui versava Israele allora, rappresenta ancora oggi, purtroppo, lo stato attuale di certa cristianità.

Come uscire da questa situazione dolorosa? Smettendo di fare ciò che sembra meglio a noi e lasciandoci guidare in ogni cosa da Cristo.

 

 

 

Lettura biblica: Giudici 18:20-31 [vd. Salmo 139:23, 24]