Un Offerta Gradita

Un Offerta Gradita

“Preparatevi delle parole e tornate al Signore! Ditegli:‘Perdona tutta l’iniquità e accetta questo bene; noi ti offriremo, invece di tori, l’offerta di lode delle nostre labbra’” [Osea 14:2]

Quale occasione migliore per considerare la bontà, la pazienza e la provvidenza di Dio per ciascuno di noi! L’antico Israele esprime per la bocca del profeta il segreto della propria vittoria: non i nostri sacrifici né la penitenza del cuore sono la vera offerta gradita a Dio, ma soltanto la lode spontanea del nostro cuore che segue una richiesta di perdono sincera. Queste sono le parole che dobbiamo mettere insieme, mentre ci accostiamo al Signore, e che sgorgano da un cuore contrito. Secoli prima della venuta di Cristo il Redentore, lo Spirito Santo quindi ci rivela profeticamente il segreto della vera adorazione: tornare a Dio e chiederGli perdono; nulla di più importante rispetto ad un vociare vano.

“Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità” (Giovanni 4:24), dirà Gesù alla donna di Samaria. L’adorazione “in spirito e verità” non si concretizza soltanto evitando le forme rituali ed esteriori del culto, ma consiste soprattutto nell’esercizio gioioso della lode proveniente da labbra che confessano il nome del Signore che esprimono i sentimenti che abitano un cuore redento.

Anche se possiamo essere spesso oggetto di critiche da parte di certuni che reputano “poco dignitoso” il nostro culto a Dio espresso con una lode udibile, non preoccupiamoci oltre il dovuto, ma sia Gesù il Divino Redentore l’oggetto della nostra lode, sempre e del continuo.

Gli apparteniamo, siamo stati redenti dalla Sua perfetta opera compiuta al Calvario; ci ha fatto partecipi della Sua natura divina; ci ha largito le Sue preziose e grandissime promesse, a maggior ragione, quindi, Signore “noi ti offriremo l’offerta di lode delle nostre labbra”.