Un Appello al cuore

Un Appello al cuore

“Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto il Signore, cosí pure fra i superstiti che il Signore chiamerà”[Gioele 2:32]

Nell’imminenza del giorno del Signore, il profeta Gioele vive i messaggi che rivolge al popolo come fossero una realtà immanente. Allo stesso modo, noi credenti del ventunesimo secolo, dovremmo afferrare tutta la prossimità dei messaggi escatologici contenuti nella Scrittura. Siamo chiamati a dare l’allarme mediante la predicazione dell’Evangelo ed invitare la Chiesa a santificarsi prima che si oda il suono dell’ultima tromba (cfr. I Corinzi 15:52).

Gioele dichiara che il giorno del Signore è un giorno di tenebre; facendo comprendere che in quel tempo, molti saranno presi dalla disperazione perché cadranno sotto il giudizio di Dio. Il terremoto e l’eclisse sono associati all’ira del Signore e rendono bene l’idea del terrore che attanaglierà le persone negli ultimi giorni.

Gesù ha annunciato e presentato il momento in maniera chiara. Quel tempo sarà preceduto da precisi avvenimenti: “… se qualcuno vi dice: Il Cristo eccolo qui, eccolo là, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti … in quei giorni … il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore … allora si vedrà il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con grande potenza e gloria” (cfr. Marco 13).

L’avvertimento del giudizio non è il pronunciamento di una sentenza irrevocabile, ma una preziosa opportunità di pentimento, inteso a condurci ad una svolta del cuore (cfr. Romani 2:1-14). Siamo costantemente invitati a ritornare a Dio con tutto noi stessi e a realizzare una vera conversione, confidando nella misericordia e nella bontà del Signore (v. 13). Fermiamoci “tra il portico e l’altare” (v. 17) pregando per noi e per tutta l’umanità. Gioele fa un appello generale: anziani, fanciulli, sposi novelli (v. 16), tutti devono presentarsi davanti al Signore e pregare assieme. È una necessità che non possiamo trascurare, affinché Dio ci risparmi in quel giorno che sarà il Suo giorno .