Il Tempo è Vicino

Il Tempo è Vicino

“Il Signore ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il Signore sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d’Israele” [Gioele 3:16]

Il nome Gioele vuole dire: “Yahwèh è Dio”. Sembra quasi un ammonimento, a ricordare che un giorno tutti dovremo riconoscerLo e adorarLo come tale. Ogni ginocchio si piegherà davanti al Dio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe e nessuno potrà più ignorare l’Altissimo.

Questo capitolo del libro di Gioele accenna chiaramente al giudizio finale a cui il Signore darà corso, secondo un piano stabilito dall’eternità. Buona parte delle profezie bibliche convergono proprio verso quel traguardo e questo brano ha dei forti contenuti escatologici.

Già nel 1948 Israele si è ricostituito come nazione sovrana, e con Gerusalemme come capitale dal 1959. Da allora, tutti gli sforzi sono tesi a restaurare completamente il particolare ruolo che gli compete, ripristinando, innanzitutto, la propria identità marcatamente religiosa. Ovviamente la Scrittura ci insegna che questa nazione riacquisterà la sua piena identità solamente riconoscendo “Colui che avevano trafitto”, seppur in un periodo di angosce senza precedenti.

Ma, aldilà delle forti implicazioni profetiche del testo, è necessario enfatizzare alcune verità spirituali che appartengono al popolo di Dio di ogni tempo: il Signore è alle porte. Prima ancora dell’adempimento delle profezie relative ad Israele, il Signore adempirà le Sue promesse fatte ai credenti in Cristo!

Mai come in questi tempi, i segni premonitori si sono susseguiti con tanta rapidità. Ogni cosa conferma l’imminenza del ritorno del nostro Signore Gesù: precarietà sociale, sommovimenti politici, eventi catastrofici, apostasia della chiesa.

Quello che infonde sgomento nel mondo, genera aspettativa nei credenti, naturalmente se siamo in armonia con Dio e viviamo di questa attesa. Infatti: “… il tempo è vicino. Chi è ingiusto continui a praticare l’ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora” (Apocalisse 22:10, 11).