Fame Della Parola

Fame Della Parola

“‘Ecco, vengono i giorni’, dice il Signore, Dio, ‘in cui io manderò

la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua,

ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore’”

[Amos 8:11]

 

Dai tempi di Amos ad oggi sono cambiate molte cose, ma una è rimasta sicuramente immutata: il cuore dell’uomo. È interessante notare come le celebrazioni religiose riuscivano soltanto formalmente ad interrompere una costante fatta di frodi e ruberie, magari di poco conto, ma assolutamente insopportabili agli occhi del Dio tre volte Santo. Aggiungere un po’ di cascame al grano nel momento della vendita, agli occhi del mondo non è certo una colpa gravissima, ma per i parametri che usa il Signore, anche questo è un peccato che non si può sorvolare. Delle nubi fosche si stavano addensando su questo popolo di benpensanti, che dietro una patina di perbenismo nascondeva una vita di abusi, sfruttamenti e inganni.

Questo capitolo proclama il giudizio che cadrà su coloro che avendo rifiutato “le parole del Signore” nel momento in cui sono state annunciate e quando le condizioni per accogliere quel messaggio erano favorevoli, si troveranno nella terribile condizione di volerle “udire” senza però averne più la possibilità a causa di una terribile carestia spirituale.

Che tremenda realtà! Avendo chiuso l’orecchio nel momento della visitazione divina, ora il tempo è scaduto, la porta è sbarrata, le opportunità sono esaurite e il Signore rimane sordo a qualsiasi lamento… ormai è troppo tardi. Sono diventati insensibili e non possono più udire quella voce che l’anima, in preda alla disperazione, vorrebbe ascoltare e seguire.

Il resto del capitolo descrive proprio la febbrile quanto inutile ricerca del popolo, nel tentativo di soddisfare quella fame e quella sete.

Ma la Parola dice: “Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!” (Ebrei 4:7). Mentre il Signore parla, ascoltiamoLo, ravvediamoci e torniamo a scoprire la vera fedeltà e la completa consacrazione!