Chiamati Alla Fedeltà

Chiamati Alla Fedeltà

“I figli d’Israele si mossero, salirono a Betel e consultarono Dio, dicendo:

‘Chi di noi salirà per primo a combattere contro i figli di Beniamino?’”

[Giudici 20:18]

 

Quello che abbiamo letto è la narrazione di un drammatico avvenimento; uno dei più tragici fra i tanti che hanno caratterizzato la storia d’Israele.

Forse, non è così importante evidenziare i fatti di sangue che hanno portato alla guerra fratricida, conclusasi con il quasi totale sterminio di Beniamino. Ciò che veramente importa è sottolineare che gli Israeliti, il popolo dell’Eterno, dopo la morte di Giosuè abbandonarono ben presto la via seguita dai padri per adorare gli dèi delle nazioni che lo circondavano. Venne così meno al patto stabilito con il Signore prima di attraversare il Giordano: “Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che sarai un popolo che gli appartiene … affinché egli ti metta al di sopra di tutte le nazioni che ha fatte, quanto a gloria, rinomanza e splendore e tu sia un popolo consacrato al Signore …” (cfr. Deuteronomio 26:18, 19). S’intuisce, pertanto, che l’autore del libro dei Giudici, non volle soltanto descrivere un fatto storico, ma porre in risalto il fatto che il peccato e l’infedeltà non restano mai impuniti. “I figli d’Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del Signore”. Questo versetto descrive senza mezzi termini l’esatta situazione di un popolo che preferì adeguarsi a un mondo idolatra anziché servire il Signore.

Non dobbiamo perciò stupirci se, a causa del loro comportamento simile o peggiore dei pagani, con ogni sorta di perversione e violenza, si sia sfociato poi nell’orribile guerra fratricida descritta nel testo, per la quale tutti pagarono le conseguenze.

La conclusione è una sola. Il popolo di Dio è chiamato alla fedeltà e alla santità! Il sale della terra, la luce del mondo, non possono conformarsi al presente secolo, né adagiarsi in quella sonnolenza spirituale che prelude all’accettazione del male. L’apostolo Giacomo, a questo proposito: “O gente adultera, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4), sarebbe buono anche per noi ricordare questi ammonimenti.

 

Lettura biblica: Giudici 20:15-34 [vd. II Timoteo 2:15-21]