Il Giudizio Divino

Il Giudizio Divino

“Il Signore sconfisse Beniamino davanti a Israele;

e i figli d’Israele uccisero quel giorno venticinquemilacento

uomini di Beniamino, tutti capaci di usare la spada”

[Giudici 20:35]

 

Queste parole esprimono il tremendo giudizio divino su Beniamino. Questo atto aveva uno scopo, il Signore doveva denunciare la degenerazione che si celava sotto la patina del formalismo religioso, così ostentato.

È veramente pericoloso il momento in cui la fede diventa religione, che è soltanto forma e liturgia. Allora la legge dell’Eterno rimane unicamente a livello teorico e la corruzione e la violenza possono manifestarsi senza che si riesca a porvi freno: la lettera, senza lo spirito della dottrina di Dio, si traduce in legalismo inutile e vuoto formalismo; questo non può produrre alcun bene per l’anima.

In tempi difficili, quando sembra che il male avanzi e regni sovrano, non dimentichiamo che Dio è ancora sul Suo trono di gloria e non permetterà che la malvagità governi per sempre! Questo capitolo della Bibbia è certamente tra i più tragici, ma ciò che è stato scritto nel passato è per il nostro ammonimento, affinché non cadiamo negli stessi errori compiuti da un popolo così lontano dagli insegnamenti divini.

Tutto ciò serve, tra le altre cose, a rivelarci quanto in basso si possa cadere nonostante la conoscenza di Dio, il Quale, però, trova sempre qualcuno disposto a difendere la causa della giustizia e della verità. Israele si radunò dinanzi al Signore per sapere cosa avrebbe dovuto fare.

Con intensità e sincerità di cuore “piansero, pregarono, digiunarono e attesero”. Al momento opportuno la risposta venne ed essi ottennero la vittoria e i malvagi furono puniti.

Non fu Israele a sconfiggere Beniamino, ma il Signore.

Possa il Signore concedere sempre ai Suoi fedeli la sensibilità per rivolgersi a Lui e attendere: Egli stesso condannerà, con il Suo intervento, quanti si fregiano del Suo nome, ma Lo vituperano con le loro opere.

 

 

Lettura biblica: Giudici 20:35-48 [vd. I Samuele 7:7-14]