Un Triste Epilogo

Un Triste Epilogo

“In quel tempo, non c’era re in Israele;

ognuno faceva quello che gli pareva meglio”

[Giudici 21:25]

 

Ancora una volta, lo scrittore di questo libro ripresenta ancora la misera situazione sociale e spirituale, altrove menzionata, riguardante Israele: nessun re, quindi nessuna disciplina e nessun ordine. Non c’erano regole, vigeva la legge dell’opportunismo, dell’egoismo e delle convenienze personali.
Questa era la triste e sommaria situazione dell’epoca dei Giudici. Fu un periodo di contrasti, poiché mancava fra il popolo una santa unità d’intenti. In questo tempo, si rivelarono grandi uomini di Dio, veri e propri eroi della fede, usati da Lui per condurre il Suo popolo e liberarlo dai nemici; ma fu altresì un tempo caratterizzato da uno spirito di anarchia, poiché ognuno si riteneva autosufficiente e in grado di governarsi da sé, il che contrastava apertamente con la volontà di Dio il Quale, invece, desiderava che il popolo fosse sottomesso al Suo governo. Ad animarli era uno spirito di ribellione, di infedeltà e di sviamento che, covando nei loro cuori, li portò in breve tempo al rifiuto del autorità divina e alla smania di avere un altro re, un re terreno che avrebbe assecondato i loro desideri, come avevano tutti gli altri popoli pagani. Ma non tutto ciò che piace, secondo un metro di misura umano, è buono e giusto agli occhi di Dio, ed essere esageratamente rivolti ai propri interessi, secondo la Scrittura, è un grave errore. Il popolo sperimentò le amare conseguenze della sua scelta, poiché con a capo un re umano, non fu più libero, come probabilmente s’illudeva di essere, ma si ritrovò schiavo e per di più con un regno diviso.

Tutto questo ci ammonisce e ci esorta a proseguire con fedeltà, perseverando in quel santo e devoto desiderio di fare ciò che piace agli occhi di Dio. Non facciamoci influenzare, specie in questi ultimi tempi, dallo spirito d’individualismo, che porta all’apostasia e alla disgregazione dei sani principi di fede che ci vogliono uniti in Cristo e fermi in quella fede una volta per sempre tramandata ai santi.

 

 

Lettura biblica: Giudici 21:15-25 [vd. Ebrei 12:1-3]