Orpa o Rut?

Orpa o Rut?

“Allora esse piansero ad alta voce di nuovo; e Orpa baciò la suocera,

ma Rut non si staccò da lei da lei”

[Rut 1:14]

 

Dimostriamo il nostro amore mediante la lealtà. Orpa mostrò affetto, ma fu Rut a dichiarare a Naomi: “Non pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio” (v. 16).

Giuda tradì il Signore con un bacio, non con uno schiaffo. Infatti, “Chi ama ferisce, ma rimane fedele; chi odia dà abbondanza di baci” (Proverbi 27:6). Non fidiamoci di chi lusinga e manifesta un affetto sdolcinato. Il Signore, infatti, è tradito con parvenze di affetto più che in altri modi. Lo chiamiamo “Signore, Signore”, e non facciamo ciò che Egli dice. Un’umanità parolaia mostra un cuore inamovibile, assolutamente blindato. Soltanto schierandoci completamente e chiaramente dalla parte di Dio manifesteremo un’autentica lealtà. Lo ama davvero chi osserva i Suoi comandamenti, non chi si limita a cantare del proprio amore per Cristo.

Nell’episodio della donna che gridò in mezzo alla folla (cfr. Luca 11:27, 28) e in quello di Maria nel giardino (cfr. Giovanni 20:16, 17) Gesù dimostra di attribuire un’importanza secondaria alle manifestazioni di affetto, mentre ne assegna una primaria all’ubbidienza ai Suoi comandamenti. Questo è il punto fondamentale. Egli apprezza i nostri baci, infatti, dirà a Simone il fariseo: “Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi” (Luca 7:45) ma, come tra marito e moglie, anche per l’anima la prova dell’amore è la lealtà. Una religiosità di facciata porta a privare la fede di contenuti sostanziali e riduce la vita spirituale a gesti e a espressioni affettate, senza alcuna vera partecipazione del cuore.

Esistono moltissime Orpa domenicali, ma poche Rut che non si staccano da Gesù ovunque Egli vada, che fanno del Suo popolo il loro popolo e del Suo Dio il loro Dio.

 

 

Lettura biblica: Rut 1:1-22 [vd. Matteo 8:18-22]