Il Redentore Divino

Il Redentore Divino

“E le donne dicevano a Naomi: Benedetto il Signore, il quale

non ha permesso che oggi ti mancasse uno con il diritto di riscatto!

Il suo nome sia celebrato in Israele!”

[Rut 4:14]

 

Questo “continuatore della famiglia”, come precisa la versione Riveduta nel riferimento al pie’ della pagina, in ebraico è “un Goel, un vindice, un redentore”. Quindi è esatto come altri traduce: “Benedetto sia Iddio il quale non ha permesso che ti mancasse un redentore” o “un riscattatore”.

Quanto compiuto da Boaz è figura di una redenzione perfetta. Infatti, il nostro “Goel”, l’intimo, il Redentore per eccellenza è Gesù Cristo il Signore: non è soltanto un continuatore della famiglia, ma Salvatore dell’anima nostra. Come Redentore ha pagato il nostro debito, ha preso il nostro posto sulla croce del Calvario. Gesù ha riacquistato con il Suo sacrificio l’eredità divina che avevamo perduto con il peccato.

Quanto compiuto da Boaz ci parla dell’aspetto profetico di tale redenzione. Gesù Cristo, infatti, è il nostro “Goel”, perché colui che in Israele aveva il diritto di riscatto doveva essere il “parente più prossimo”, ed egli poteva sposare la persona che intendeva riscattare. Il piano di Dio addita alle nozze dell’Agnello, alla Sposa – la chiesa – pronta per il suo Sposo, Cristo. Tra Lui e noi non c’è più distanza. Noi apparteniamo a Lui ed Egli ci appartiene. “Egli ci ha largito le sue preziose e grandissime promesse, onde per loro mezzo ‘fossimo fatti partecipi della natura divina’” (II Pietro 1:4). Quale privilegio vivere in attesa di quel glorioso giorno quando la chiesa, adorna e pronta, incontrerà lo Sposo per avere una comunione eterna e indissolubile.

Ma il nostro Redentore non soltanto ci riscatta, ma provvede – proprio come fece Boaz con Rut – quanto ci necessita attraverso la Sua inesauribile grazia.

Allora, anche noi possiamo esclamare: “Benedetto il Signore, il quale non ha permesso che oggi ti mancasse uno con il diritto di riscatto! Il suo nome sia celebrato …”, quel Nome che è al di sopra di ogni altro nome e che Dio ha sovranamente innalzato.

 

Lettura biblica: Rut 4:1-22 [vd. Luca 1:67-79]