Mai Oltre i Limiti

Mai Oltre i Limiti

“Quest’uomo, ogni anno, saliva dalla sua città per andare

ad adorare il Signore degli eserciti e offrirgli dei sacrifici a Silo”

[I Samuele 1:3]

Andava ad adorare. Questo ci fa pensare al nostro culto cristiano, nella sua versione scritturale. Esso contraddice apertamente le convenzioni cultuali in uso presso buona parte della cristianità, laddove il servizio è svolto integralmente da un officiante, di fronte a un uditorio sostanzialmente passivo. Chi non ha familiarità con la Parola di Dio viene generalmente colpito dalla coralità, potremmo quasi dire decentramento nello svolgimento del culto che traspare dalle parole del nostro brano. Non esistono quindi persone alle quali viene affidata in via esclusiva la conduzione del servizio religioso, ma siamo di fronte a un insieme di voci, armonizzate dallo Spirito Santo. La freschezza e il vigore di una riunione non dipenderanno quindi dalla brillantezza del conduttore, quanto piuttosto dalla partecipazione attiva di ogni singolo membro di chiesa. È importante, a questo proposito, che ognuno chieda al Signore aiuto per vincere ogni timidezza e dare liberamente il proprio contributo allo svolgimento del culto. Nelle riunioni si può, ma forse sarebbe meglio dire si deve, dare spazio all’esercizio dei carismi dello Spirito. A questo proposito l’apostolo ci lascia dei piccoli consigli pratici, tutt’altro che inutili. Un’abbondanza di carismi, in un clima di giustificato entusiasmo per le cose di Dio, non contrasta certamente con le limitazioni indicate dall’apostolo nell’esercizio dei doni medesimi. La Scrittura, oltre a dare indicazioni in ordine al numero e alla forma dei messaggi in lingue e delle profezie, entra nel merito dei contenuti, specificando che comunque la sostanza delle rivelazioni annunciate dovrà essere sottoposta al vaglio degli altri credenti, e ovviamente, anche se non è specificato, l’esame più attento e autorevole sarà quello dei credenti più esperti e spirituali.

Sforziamoci di fare ogni cosa con ordine ma approfittando dell’opportunità che ci viene offerta a ogni culto per adorare Dio con il nostro canto, le nostre testimonianze e l’uso dei carismi elargitici dallo Spirito.

 

 

Lettura biblica: I Samuele 1:1-11 [vd. I Corinzi 14]