Consacrazione Parziale

Consacrazione Parziale

“Il Signore fece venire un gran pesce per inghiottire Giona: Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti”[Giona 2:1]

Giona si era illuso che alcune circostanze favorevoli potessero favorire la sua fuga. Aveva realmente pensato di potersi ribellare impunemente alla chiamata di Dio.Poi il Signore incominciò ad agire, fece venire “un gran vento sul mare” e il profeta capì che Dio lo stava richiamando. Secondo la sua richiesta, fu gettato in mare e il Signore mandò “un gran pesce per inghiottire Giona”. Là, nel ventre dell’animale, egli pregò. Consideriamo attentamente quella preghiera, espressa con i toni di una poetica sublime. In quella circostanza disperata, Giona mette a nudo i suoi sentimenti più reconditi, anche se non c’è alcuna parola di apprezzamento per le compassioni di Dio nei riguardi dei peccatori di Ninive! È una bella preghiera, ma rivela un fatto incontrovertibile: il profeta, malgrado la sua fuga, non può e non vuole rompere le relazioni con il suo Dio.La circostanza lo induce ad adempiere “i voti” che aveva fatto. Quali? Non è detto, ma probabilmente il profeta aveva deciso di andare a Ninive e ubbidire al Signore!La sua promessa è sincera? Certamente, tanto è vero che Dio lo fa deporre sul lido del mare. Gli eventi che seguono ci mostrano però il successivo ripensamento del profeta. Certamente si reca a Ninive, ma non proclama tutto il messaggio del Signore. La sua è consacrazione parziale! Troppe riserve mentali venivano ad inquinare la qualità del suo servizio. Giona si rivela intemperante e ostinato, soltanto perché tiene troppo a sé stesso e alla propria reputazione. Aveva profetizzato contro Ninive e voleva che il suo annuncio di castigo andasse ad effetto.La nostra consacrazione non deve mai essere parziale e la nostra ubbidienza a Dio non deve mai fondarsi sulla minaccia e sulla paura!