Al Monte delle Benedizioni

Al Monte delle Benedizioni

“Verranno molte nazioni e diranno: ‘Venite, saliamo al monte del Signore, alla casa del Dio di Giacobbe; egli c’insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!’ Poiché da Sion uscirà la legge,da Gerusalemme la parola del Signore”[Michea 4:2]

Ci sia concesso di leggere questo brano in chiave allegorica, spiritualizzando un annuncio che avrà il suo puntuale adempimento storico. Nella tipologia biblica, il monte spesso indica qualcosa di altamente spirituale, di vicino a Dio. Esso è in contrapposizione alla valle, immagine del peccato, della miseria e del dolore. Ci parla, quindi, dell’elevazione dell’anima verso le più alte sfere celesti, dove si vive una reale ed intima comunione con il Signore.Ma, per poter realmente salire è importante conoscere e seguire una regola biblica che agli occhi dell’uomo può apparire paradossale. Nella logica di Dio, assistiamo a un totale ribaltamento di valori: quindi per vivere bisogna morire, per essere forti bisogna essere deboli, e infine, per salire bisogna scendere. Più vogliamo salire verso la cima, verso le realtà spirituali supreme, più dobbiamo abbassare noi stessi. Gesù ha insegnato che: “Chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà innalzato” (Matteo 23:12). E a questo proposito, il Suo insegnamento è stato quanto mai efficace. Infatti Egli: “… spogliò se stesso, prendendo forma di servo … umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte … perciò Dio lo ha sovranamente innalzato …” (Filippesi 2:7-9).Il salmista si domanda: “Chi salirà al monte del Signore?”. E la risposta è: “L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare”. Alla risposta fa allora seguito una promessa: “Egli riceverà benedizione dal Signore e giustizia dal Dio della sua salvezza” (Salmo 24:3-5). “Venite, saliamo al monte del Signore”, al monte della benedizione di Dio, seguendo la via che Gesù stesso ha tracciato, che i santi prima di noi hanno seguito, la via dell’umiltà, della fede, dell’amore e della santità.