Origini Antiche

Origini Antiche

“Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni”[Michea 5:1]

Nell’ultima parte del capitolo precedente, è elencata una lunga serie di sofferenze e sconfitte a cui sarebbe andato incontro il popolo d’Israele. A questa prospettiva terrificante fa ora da contrappunto l’annuncio che da Betlemme, sì, proprio da quel villaggio insignificante, sarebbe arrivato, il Dominatore, il Signore eterno, l’Unto di Dio.Egli, lo si rileva in maniera inequivocabile, ha un’origine eterna, eppure sarà uomo, vivrà nelle contrade d’Israele, e alla fine redimerà e stabilirà il Suo popolo, assicurandogli una pace definitiva. Facendo ricorso alla Sua potenza libererà il popolo da tutti i nemici.In virtù dell’opera di redenzione e di grazia che Egli avrà compiuto, i Suoi figli potranno essere come una rugiada, come una fitta pioggia di benedizione in mezzo ai popoli. E sempre per il privilegio di cui è fatto partecipe, il popolo di Dio sarà anche uno strumento di giudizio per chi rifiuta l’unico Salvatore. L’intervento del Signore chiamerà in causa tutte le pretese umane, si abbatterà su ogni cosa su cui l’uomo ha posto erroneamente la propria fiducia. Sarà un giudizio eterno e definitivo su tutti coloro che non avranno prestato ascolto.Ma ascolto di chi, di che cosa? Di Colui che, indicando Gesù, dice: “Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo” (Luca 9:35).Non si può ascoltare il Padre, se non si apre il cuore e non si accetta Gesù Cristo il Figlio, riconoscendo la Sua redenzione, la Sua signoria e la Sua opera di edificazione. A chi presta ascolto è dato il diritto non soltanto di diventare figlio di Dio, ma anche di essere, insieme a tutti i salvati, strumento di benedizione nel mondo, per chiunque crede.Non ci sono, dunque, meriti, non ci sono virtù, non ci sono altre vie… O con Cristo, sotto la Sua grazia, nelle Sue benedizioni… o perduti ora e per l’eternità. Cosa sceglierai?