Una Controversia da Redimere

Una Controversia da Redimere

“Popolo mio, che ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato?

Testimonia pure contro di me!” [Michea 6:3]

Queste parole sono di una drammaticità estrema e si riferiscono alla profonda controversia che, da sempre, divide l’Iddio santo dal Suo popolo infedele.In questo dialogo dai toni accesi e crudi si alternano Dio, il popolo e il profeta. Le parole del testo rappresentano l’appello introduttivo del Signore rivolto al popolo che Egli ama, ma contro il quale ora instaura un contenzioso, che sfocerà in un verdetto di condanna, perdurando l’infedeltà di quella nazione.“Popolo mio, che ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Testimonia pure contro di me!”. Queste parole del Signore esprimono la Sua delusione verso coloro che aveva redento dalla schiavitù e che aveva liberato “con mano forte e con braccio potente”. Ora, per tutta risposta, questo popolo ingrato infrange la Sua legge, trascura le Sue parole e, cercando di governarsi da sé, scivola in un’avvilente immoralità.Purtroppo, malgrado l’accorato appello di Dio, quel popolo rimane ancora una volta indifferente. Come’è possibile restare insensibili dinanzi a tanto amore e ad una simile dichiarazione e dimostrazione di affetto? Quanto sa essere ingrato il cuore dell’uomo! Queste parole dovrebbero essere un monito per ciascuno di noi.Quando Dio, nel Suo amore parla, accettiamo il Suo invito affettuoso e arrendiamoci nelle Sue mani.“Popolo mio, che ti ho fatto?”. Signore se altri si allontaneranno da Te e Ti dimenticheranno, noi non lo faremo mai perché Tu sei stato e sei il nostro unico Salvatore, Liberatore e Sovrano.