Il Signore Ristabilisce

Il Signore Ristabilisce

“Ninive era come un serbatoio pieno d’acqua, e ora l’acqua fugge! Fermatevi! fermatevi! ma nessuno si volta” [Naum 2:8]

Questo capitolo contiene l’oracolo del profeta diretto contro la città di Ninive, la capitale dell’impero Assiro. L’ira di Dio verso Ninive fu determinata dalla malvagità dei suoi abitanti: temibili saccheggiatori che avevano recato danno al popolo d’Israele (vv. 11-13).Com’è diversa la situazione di Ninive rispetto ai tempi in cui Giona vi predicò il ravvedimento dalle opere malvagie: in quella circostanza, i niniviti avevano sperimentato la nobiltà del perdono di Dio, ora invece il loro cuore gonfio di orgoglio si è insuperbito e si abbandona nuovamente alla malvagità. Il profeta annuncia quindi l’imminente punizione e distruzione di Ninive per mano di Dio, onde ridare gloria ad Israele. Tutto ciò che è impurità, disubbidienza e superficialità svilisce la gloria e la dignità del credente, mentre quando c’è consacrazione e sottomissione totale, allora, in misura del tutto proporzionale, la gloria e la dignità aumentano. Ormai Israele ha compreso che lontano da Dio vi è soltanto morte e distruzione e nell’ora in cui farà ritorno al Signore, Egli stesso attuerà il giudizio contro i nemici del Suo popolo. Dio aveva detto: “Benedirò coloro che ti benediranno, maledirò coloro che ti malediranno”. Il Signore ci protegge dai nemici nella misura in cui rimaniamo fedeli a Lui.Ad Israele, Dio conferiva la Sua gloria di giorno attraverso la Sua nuvola e di notte mediante la colonna di fuoco. Oggi il Signore si rivela al credente mediante il Suo Figlio Gesù, il Quale nella preghiera sacerdotale ha detto: “Ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno” (cfr. Giovanni 17:20-26).Stiamo attenti a non conformarci a questo secolo, per riscoprirci solamente con un’etichetta religiosa, dimenticando di possedere la gloria di Dio. “Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente! Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo” (Apocalisse 3:17). Dio voglia abbassarci, per rimanere umili ai Suoi piedi e vedere così su di noi la gloria del Signore.