Canti e Scelleratezze

Canti e Scelleratezze

“Perché calpestate i miei sacrifici e le mie oblazioni che ho comandato

di offrire nel mio santuario? Come mai onori i tuoi figli più di me

e vi ingrassate con il meglio di tutte le oblazioni d’Israele, mio popolo?”

[I Samuele 2:29]

Questo capitolo inizia con la gioiosa preghiera di Anna, che rappresenta ancora oggi una bella dimostrazione del sentimento che dovrebbe albergare nel cuore di ogni figlio di Dio. Il suo è un cuore che giubila nel Signore ed esulta nella salvezza ottenuta da Dio. Pare quasi d’udire il cantico di Maria riportato dall’evangelista Luca, per quanto queste due espressioni di giubilo e di lode siano separate da circa mille anni.

Possiamo notare, infatti, che i figli di Dio, nella serenità e allegrezza che li caratterizzano, sono sempre sostenuti e accomunati dalla meravigliosa guida dello Spirito Santo. Nel caso di Anna, ma anche nell’esperienza di Maria, le espressioni di lode e le manifestazioni di gioia nel Signore, non furono in seguito esenti da sofferenze e rinunce, poiché leggiamo nella Parola di Dio che Anna offerse al Signore quello che aveva di più caro, la cosa che sicuramente le stava maggiormente a cuore: Samuele.

Attraverso la Scrittura sappiamo quanta amarezza e sofferenza regnassero nel cuore di Anna, prima della risposta del Signore. Una volta ottenuto l’esaudimento più importante della sua vita aveva ben motivo di giubilare e rallegrarsi nel Signore, ma questo non le impedì di offrire il suo bene più grande al servizio del suo Dio. Che mirabile esempio d’amore! E quel ragazzo cresceva ed era gradito a Dio come agli uomini, per quanto i figli del sacerdote Eli, con la loro condotta più che deplorevole, non dovessero essere certamente d’esempio per il giovane Samuele. Ancora una volta vediamo che chi vuole servire il Signore non deve guardare né a destra (Eli) né a sinistra (figli di Eli), ma tenere lo sguardo teso in avanti, verso Colui che parla al cuore per indicare come condursi anche in mezzo a uomini scellerati.

Si tratta di un esempio certamente da imitare, un modello da seguire per ogni credente, giovane o meno giovane!

 

 

Lettura biblica: I Samuele 2:27-36 [vd. Giovanni 2:13-22]