Convocati Da Dio

Convocati Da Dio

“Dunque presentatevi, affinché io, davanti al Signore, discuta

con voi la causa relativa a tutte le opere di giustizia che il Signore

ha compiute a beneficio vostro e dei vostri padri”

[I Samuele 12:7]

 

Èbuono presentarsi davanti a Dio in silenzio e considerare il cammino per il quale il Signore ci ha condotto. Di fronte alla grandezza del Signore e alla nostra pochezza, il silenzio è inevitabile. Di una cosa possiamo sempre essere sicuri: tutte le opere che Egli ha compiuto per noi sono giuste. Alcune possono esserci sembrate inclementi. Abbiamo avuto tutti le nostre prove, delusioni, dolori, sofferenze, il nostro calice di amarezza. A volte sarebbe impossibile scorgere il bene in tutte queste esperienze, se non venisse in nostro soccorso la fede nell’infallibile giustizia di Dio. Una ferma convinzione di questa realtà può portare la pace nell’ora più buia. Il Signore non può essere malvagio. Egli è nostro Padre. Senza la chiara visione di Dio, tutto il mondo intorno a noi si perderebbe in miraggi. Abbiamo la necessità di presentarci davanti al Signore, come dice il nostro testo, perché lontano dalla Sua presenza si sta male.

A volte abbiamo bisogno di presentarci al Signore e di riflettere sul passato, per riguardare le nostre esperienze alla luce dell’amore che rifulge nel Suo volto. Spesso non possiamo comprendere, e tutto ci sembra oscuro e senza significato; tuttavia, sappiamo che Dio è giusto e che la Sua giustizia ha come presupposto la bontà stessa del nostro grande Signore. Se crediamo questo fermamente e in ogni momento della vita, qualunque cosa possa accadere, la fede sopravvivrà e la sua luce risplenderà come la stella più luminosa nella notte più oscura.

Non siamo testimoni di una cultura religiosa ormai scomparsa, cristallizzata come un insetto pietrificato nell’ambra, ma araldi di un Dio vivente che continua a convocarci teneramente alla Sua presenza.

 

Lettura biblica: I Samuele 12:1-17 [vd. Michea 6:1-5]