I Castighi di DIo

I Castighi di DIo

“Non sei tu dal principio, o Signore, il mio Dio, il mio Santo? Tu non morirai! O Signore, tu, questo popolo, lo hai posto per eseguire i tuoi giudizi; tu, o Ròcca, lo hai stabilito per infliggere i tuoi castighi” [Abacuc 1:12]

I castighi non sono mai piacevoli, soprattutto se inflitti da chi, a sua volta, sarebbe meritevole di giudizio.

Il ministerio profetico di Abacuc si inserisce in uno dei periodi più tristi della storia d’Israele, ma l’uomo di Dio non si arrende, grida al Signore, si lamenta, non comprende perché in mezzo al popolo di Dio ci debbano essere tanta “violenza, iniquità, liti e discordia”. La risposta non tarda ad arrivare, ed è terribile: Dio permette l’invasione d’Israele ad opera dei Caldei, un temutissimo popolo di sterminatori. E Abacuc comprende immediatamente le intenzioni del Signore: “Tu, o Ròcca, lo hai stabilito per infliggere i tuoi castighi”. Il Signore non fa preferenze, non ha riguardi particolari, anzi, “il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio”. In seguito, il Signore rivelerà che anche le colpe dei Caldei non rimarranno impunite, anzi, essi saranno duramente colpiti dal Suo castigo.

Forse anche tu stai piangendo davanti a Dio, perché vedi che i peccati e le condotte più riprovevoli si fanno strada perfino nella vita di alcuni che si definiscono cristiani, persone che appartengono al popolo di Dio. Ricorda, con riverente timore, che il Signore “ha gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male” (v. 13) e non sorprenderti se Dio, il Santo, manda i Suoi castighi. A volte, per correggere i Suoi figli, può servirsi degli inconvertiti, ma ricordiamoci che il Signore, sia quando benedice sia quando castiga, lo fa per il bene del credente, nell’intento di dare un esempio ed un ammaestramento agli altri cristiani e ai non credenti. Qual è dunque l’insegnamento conclusivo rivelato ad Abacuc, come ad ognuno di noi? Esso è esposto un po’ più avanti, in forma estremamente concisa: “Il giusto vivrà per fede”!

In altre parole: non discutiamo l’operato di Dio, non contestiamo le Sue scelte, i Suoi modi, i Suoi tempi. Ricordiamoci che Egli è in cielo e noi siamo sulla terra. Per quanto ci concerne, quindi, nutriamo una serena e completa fiducia nel Suo amore e nella Sua giustizia.