Il Signore Risponde

Il Signore Risponde

“Il Signore mi rispose e disse: ‘Scrivi la visione, incidila su tavole, perché si possa leggere con facilità’” [Abacuc 2:2]

La risposta di Dio costituisce la parte centrale e sicuramente più importante di tutto questo libro. Abacuc era sconcertato, nella sua mente si affollavano tanti interrogativi, apparentemente insolubili, ma ogni cosa gli fu chiara quando il Signore rispose rivelandogli il Suo piano.

Nella risposta Egli rimanda ad un principio che da sempre ha ispirato la condotta divina: ogni uomo subirà una verifica, dovrà passare al vaglio di Dio, e l’esame sarà particolarmente severo per coloro che appartengono al Suo popolo. Da una parte troviamo quindi le persone “gonfie”, dall’altro i “giusti”, nettamente separati anche dai risultati che conseguono alle loro azioni.

Per il giusto il risultato della prova sarà una vita vissuta nel segno della fede. Per il gonfio o il superbo le conseguenze non sono indicate espressamente, ma il profeta le lascia intendere e ci appariranno evidenti se consideriamo che il giudizio non mancherà mai di abbattersi sull’orgoglio.

Ecco quindi la lezione impartita ad Abacuc: Dio utilizza i Caldei, la loro durezza e potenza per esercitare una improcrastinabile azione disciplinare nei confronti del Suo popolo. A suo tempo, però, anche questi nemici di Israele subiranno le conseguenze della loro alterigia, ma per ora sono uno strumento nelle mani di Dio.

La sovranità del Signore troverà, immancabilmente, piena attuazione sia sul Suo popolo ribelle sia sulle nazioni pagane. Dio ha in mano le redini del mondo e quindi utilizza le ribellioni degli uomini per raggiungere i Suoi scopi, facendo trionfare la giustizia in ubbidienza ai Suoi progetti.

“Il furore degli uomini ritornerà a tua lode”, dice il salmista (cfr. 76:10). La fede è il fondamento stesso della vita mentre l’orgoglio è la passione che conduce alla morte.

Signore, aiutaci a vivere per fede!