Un Monito Al Ravvedimento

Un Monito Al Ravvedimento

“Io distruggerò ogni cosa dalla faccia della terra, dice il Signore” [Sofonia 1:2]

Sofonia esercitò il suo ministerio al tempo di Giosia eppure è significativo il fatto che il profeta non faccia menzione della grande riforma attuata in quei giorni.

Da un esame più accurato della storia di quella grande riforma, si noterà che, per quel che riguardava la maggioranza delle persone, fu vissuta assai superficialmente. Giosia fu un re leale a Dio, sincero ed anche popolare, al punto che la gente seguì esteriormente la sua opera di riforma, ma senza sperimentare un vero ravvedimento.

Ecco perché Sofonia non riconobbe questo rinnovamento e proprio a causa della scarsa spiritualità della nazione, denunciò con forza il peccato del popolo.

Tutto il libro esprime la severità e la bontà di Dio e dimostra come questi elementi caratteristici della sovranità divina, per quanto in apparente contrasto, sono volti al raggiungimento del medesimo obiettivo.

Il nostro testo è la chiave di questo messaggio profetico. L’intervento del Signore è in stretta connessione con il peccato del popolo. Queste minacce parlano della giusta ira divina, rivolta non esclusivamente verso Giuda, ma estesa a tutta la creazione.

Il Signore rivela i peccati di tutti ed annuncia la Sua ira contro ogni forma di apostasia. Qui non c’è spazio per equivoci, incertezze o esitazioni. Il salario del peccato è la morte! Queste parole siano per ognuno di noi un monito a ravvederci ed emendarci da ogni forma di deviazione sia essa spirituale, dottrinale o morale.