Selezione Spirituale

Selezione Spirituale

“Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero che confiderà nel nome del Signore”[Sofonia 3:12]

Il Signore opera una selezione in mezzo al Suo popolo. Non è facile per l’uomo accettare e riconoscere questa verità, poiché vorremmo che tutti quelli che bene o male si riconoscono nel popolo di Dio appartenessero realmente alla comunità dei credenti, ma purtroppo non è così. Non tutti i discendenti di Israele sono identificabili con il popolo del Signore e, pur essendo discendenti di Abraamo, non per questo sono tutti figli di Abraamo (cfr. Romani 9:6, 7).

Il Signore fa una distinzione chiara, e dice: “… lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome del Signore” (v. 12). Il nostro Dio sceglie gli appartenenti al Suo popolo in base alla Sua volontà, per quanto le qualità che ricerca in questo popolo siano considerate la negazione delle possibilità di cui può dar prova l’uomo. L’umanità è scambiata per debolezza e la povertà viene ritenuta una sventura, ma la selezione di Dio segue criteri diversi da quelli che adottano gli uomini.

Chi eleggerebbe gli umili ed i poveri? Chi sceglierebbe le cose deboli, le cose ignobili, le cose che non contano? Dio lo ha fatto! La ragione di questa elezione e di questa scelta vanno ricercate nel fatto che il Signore fa affidamento soltanto su coloro che non si fidano neppure di sé stessi e vivendo questo stato d’animo con assoluta convinzione sono indotti ad appoggiarsi completamente a Dio. Costoro sono i poveri e gli umili. Gli altri sono inevitabilmente scartati, perché il Signore non si lascia abbagliare dalle apparenze e non ha riguardo alle qualità esteriori delle persone.

Gesù nacque in una mangiatoia e poté contare su mezzi assai limitati, ma visse costantemente nel Padre e il Padre visse in Lui. Così sarà per il popolo eletto: non si distinguerà per la grandezza o le ricchezze, ma per umiltà e per la totale fiducia riposta nella potenza di Dio, infatti l’espressione “confiderà nel nome del Signore” risulta particolarmente efficace e sta a significare che i credenti non si appoggeranno sulle “canne rotte” e non berranno alle “cisterne screpolate”, ma confideranno completamente nel loro Dio.