Riflessione Spirituale

Riflessione Spirituale

“Ora riflettete bene su ciò che è avvenuto fino a questo giorno, prima che si cominciasse a mettere pietra su pietra nel tempio del Signore!”[Aggeo 2:15]

Il profeta Aggeo visse in un periodo particolare della storia del popolo d’Israele. L’editto di Ciro, re di Persia, aveva favorito il ritorno suo e di Zaccaria a Gerusalemme. Insieme ad altri reduci della deportazione, questi due servitori del Signore dovevano ricostruire l’altare e riedificare il tempio dove adorare Dio: completato l’altare vi offrirono olocausti, ma non dettero inizio alla ricostruzione del Tempio.

Le parole del testo esortavano i Giudei alla riflessione: erano passati due anni dall’arrivo in patria e le loro fatiche nel coltivare la terra erano risultate vane. Questa situazione doveva essere imputata alla mancata ricostruzione della casa del Signore. Non bastava ricostruire soltanto l’altare, occorreva anche il tempio, così i lavori ebbero finalmente inizio. In questo capitolo, quindi, fa capolino la promessa della benedizione futura (v. 19) poiché finalmente si erano gettate “le fondamenta della nuova casa”. “Ora riflettete bene!”, disse il Signore.

Se Dio poteva richiedere al Suo popolo antico non soltanto un altare, ma il restauro dell’intero tempio, anche oggi richiede la stessa cosa ad ogni credente.

L’apostolo Paolo afferma che il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo e se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui (cfr. I Corinzi 3:16, 17).

Il profeta Aggeo richiamò l’attenzione del popolo sull’inevitabile fallimento delle sue fatiche, in quanto aveva trascurato l’importanza del Tempio.

Il Signore fa risuonare al nostro orecchio le medesime parole: “Ora riflettete bene”, perché alcuni sono portati ad una religiosità soltanto interiore e s’illudono di poter dire: “Il Signore lo sa; Egli conosce il mio cuore”, ma non si accorgono che manca del tutto il “frutto” della loro testimonianza. Fatalmente questa attitudine porta al fallimento. È necessario, quindi, che una buona disposizione e qualsiasi dichiarazione siano seguite da una testimonianza e devozione che approvino ed esaltino il Signore della gloria. Soltanto così si può godere la benedizione e la gloria di una vera “restaurazione” della propria vita spirituale.