Gerusalemme Ricostruita

Gerusalemme Ricostruita

“Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo che aveva in mano una corda per misurare” [Zaccaria 2:1]

Un uomo aveva in mano una cordicella per misurare la città che gli esuli avevano ricostruito, per controllarne la larghezza, la lunghezza e, probabilmente, la simmetria rispetto alla vecchia città e alla precedente ubicazione.

Anche la vera Chiesa di Cristo spesso, attraverso i secoli, è stata danneggiata, ma sempre ricostruita come Gerusalemme, con le stesse dimensioni e le medesime caratteristiche. Essa va individuata e misurata con la Parola di Dio ed è impensabile che possa assumere caratteristiche differenti.

Un muro di fuoco circondava la città, creando un limite invalicabile che avrebbe resi vani gli eventuali attacchi provenienti dall’esterno. Una delle cose più difficili per la Chiesa è quella di riuscire a tracciare delle precise linee di demarcazione, che segnino il confine che la deve separare dal mondo.

Le comunità cristiane, nei periodi di risveglio, quando degli uomini potentemente usati dallo Spirito Santo stabiliscono delle sicure linee di confine, si trovano ad avere una sorta di muro di fuoco a controllo e protezione dei credenti, impedendo alla mondanità di entrare nella Chiesa del Signore.

Troviamo scritto: “Il Signore è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà” (II Cronache 15:2).

Gesù dice: “… dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Matteo 18:20) ed altrove: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti … non vi lascerò orfani, tornerò da voi” (Giovanni 14:15, 18). Inutile cercare il Signore in mezzo alla mondanità: Egli fissa la Sua dimora solamente tra un popolo santo.

Se desideriamo vivere con il Signore, dobbiamo guardarci dal condurre un’esistenza che non sia fondata sulla Parola di Dio, evitando soprattutto di unirci a persone che si fregiano di appartenere alla “Chiesa del Signore”, ma che in realtà vivono come il “mondo”, privi della presenza di Dio e dei segni che accompagnano i veri credenti in Cristo.