Inclusi ed Esclusi

Inclusi ed Esclusi

“… Cosí parla il Signore degli eserciti: Ecco un uomo, che si chiama il Germoglio, germoglierà nel suo luogo e costruirà il tempio del Signore” [Zaccaria 6:12]

Zaccaria vede Colui che sarà chiamato “il Germoglio” ed edificherà il tempio, sedendovi come sacerdote… Egli vede l’avvento del Messia, la Sua gloria futura, ma è costretto a sentenziare: “Questo avverrà, se date veramente ascolto alla voce del Signore, del vostro Dio”.

Il Messia, in ogni caso, verrà, ma la pace e la gioia saranno a disposizione solamente di chi Lo ascolta. Infatti: “È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giovanni 1:11, 12).

Ciò si è rivelato vero per il passato ed è vero anche oggi: per ogni visitazione celeste, per ogni risveglio spirituale ci sono sempre “inclusi” ed “esclusi”, anzi la storia della Chiesa ci rivela come in ogni epoca sono esistiti credenti che non sono stati partecipi dei potenti risvegli suscitati da Dio, e li hanno addirittura avversati. Questa lezione è di stringente attualità, ed oltre a riferirsi alle grandi promesse del Signore relative alla Sua Chiesa, trova applicazione nell’esperienza individuale del credente. Dio ha promesso effusioni di Spirito Santo, doni e carismi, ma quanti si dimostreranno disposti a realizzare tutto ciò?

Il Signore manda ad effetto tutti i Suoi piani e adempie le Sue promesse, ma perché queste si trasformino per noi in benedizioni tangibili è indispensabile ascoltare la Sua voce. Questo vuol dire che non dobbiamo essere “uditori dimentichevoli” ma credenti sensibili che hanno l’orecchio attento per udire quello che lo Spirito dice e un cuore sincero per ubbidire.

“Voi vedrete cose maggiori di queste”, è scritto in Giovanni (cfr. 1:50). La promessa del Salvatore risuona ancora potente nel seno di una cristianità che ha già veduto e realizzato le opere di Dio, ma che è chiamata a guardare più avanti verso un grande “risveglio pentecostale”, anche se, come sempre, non sarà accettato da tutti coloro che si definiscono cristiani.