Il giorno del Signore

Il giorno del Signore

“Ecco, viene il giorno del Signore …” [Zaccaria 14:1]

Nella vita di ogni uomo ci sono giorni del tutto particolari: un compleanno, un anniversario oppure quello in cui si diparte da noi qualche persona cara.

Anche le nazioni ricordano alcune giornate in particolare, commemorando ad esempio le liberazioni dall’occupazione nemica, e non fa eccezione il popolo d’Israele, che stabilì festività per commemorare qualche avvenimento che aveva particolarmente inciso nelle sue vicende del passato. Nella Parola di Dio spesso si fa riferimento al “giorno del Signore”. Nel passo che meditiamo oggi, il profeta annuncia proprio questo giorno, giorno di tristezza, di rovina, di saccheggi e di sterminio per Gerusalemme. Ma quando finiranno le sofferenze di questo popolo? Sotto l’Impero Romano morirono oltre due milioni di Ebrei e i nazisti ne sterminarono altri sei milioni. Dal testo sembra che le sofferenze per questo popolo siano tutt’altro che finite.

Questi passi della Scrittura rimandano ad avvenimenti futuri ed hanno un significato chiaramente profetico, ma vorremmo soffermarci sui versetti 3 e 5. In mezzo ai terribili giudizi che si abbatteranno sul popolo di Dio, il Signore stesso interverrà: i Suoi piedi si poseranno in quel giorno sul monte degli ulivi, ed Egli prenderà le difese dei Suoi e combatterà contro Satana e l’anticristo.

Quello sarà un giorno glorioso e non soltanto per la nazione d’Israele, ma anche per la Sposa di Cristo. In quel tempo troveranno compimento tutti i sogni di coloro che avevano creduto in Lui: essi saranno chiamati a regnare con il Signore. Il versetto 7 dice: “Sarà un giorno unico, conosciuto dal Signore”. Un Re unico, un unico nome, un unico popolo; questa è la speranza di quanti si affidano a Lui! Chi ha creduto in Cristo è chiamato a guardare in alto, a restare fermo nelle proprie scelte di fede, poiché la sua sicurezza è in Colui che ha fatto le promesse!