“SIGNORE AIUTAMI”

“SIGNORE AIUTAMI”

praying-1713281_1920Il testo di oggi (Matteo 15:21-28) ci mette davanti la figura di una madre alle prese con una figlia tormentata da un demonio; leggendo questi versi possiamo solamente immaginare la condizione straziante di questa donna che vedeva ogni giorno la figlia soffrire.

La donna era di origine siro-fenicia, una pagana, “rappresentante” quindi di un culto politeistico e per questo lontana dalla volontà di Dio che esigeva, ed esige, un culto esclusivamente dedicato a Lui. Leggendo questa pagina del Vangelo, ci colpiscono la fede e la volontà di questa madre che si presenta a Gesù credendo che Egli era in grado di risolvere il problema della sua famiglia. Il colloquio tra lei e Cristo ci offre diversi spunti di riflessione e molti insegnamenti, ma in questa occasione desidero soffermarmi su un passaggio della preghiera di questa donna che prostrandosi ai piedi di Gesù disse: “Signore aiutami”.

La prima lezione che impariamo oggi è che tutti possiamo fare questa semplice preghiera: quella donna, infatti, non era abituata a rivolgersi al vero ed unico Dio, non era una “habitué” della preghiera. Anche oggi tanti dicono di non aver mai pregato nella loro vita, altri non ricordano l’ultima volta in cui si sono rivolti a Dio, ma la preghiera di questa mamma ci insegna che tutti possiamo elevare, con naturalezza, la nostra voce al Signore: Dio, infatti, non ci chiama a presentarci a Lui usando parole difficili o facendo discorsi articolati, ma desidera una preghiera semplice, che “nasce” nel profondo del nostro cuore.

“Signore Aiutami” è la preghiera di chi riconosce di avere un bisogno: a tutti noi è capitato almeno una volta di gridare aiuto; bene, l’abbiamo fatto perché in quel momento avevamo una forte necessità. Questa donna aveva un grande bisogno come persona, come madre, come donna: la sua vita era tormentata vedendo la condizione della sua figliuola, per questo si rivolge a Gesù chiedendogli di aiutarla. Hai un bisogno nella tua vita? Allora anche tu chiedi aiuto al Signore, rivolgiti a Lui con delle semplici parole e chiedi il Suo intervento nella tua vita e nella tua famiglia.

“Signore Aiutami” è la preghiera di chi riconosce di non farcela da solo: questa donna si umilia profondamente davanti a Gesù, nonostante i suoi sforzi e la sua buona volontà non era riuscita a fare nulla, o quasi, per la figlia, quindi si umilia ai piedi del Signore. In preghiera abbiamo proprio bisogno di questo atteggiamento, di umiliarci davanti alla presenza di Dio, e di ammettere che non riusciamo a farcela da soli e di confidare solamente in Lui, il solo che può aiutarci in ogni situazione. Egli ha promesso infatti il Suo aiuto, proprio quando riconosciamo di essere miseri e bisognosi: a tutti noi è capitato di conoscere persone che, per orgoglio, rifiutano di chiedere aiuto ad altri, ma Dio ci insegna a non fare ciò, perché Egli resiste ai superbi e dà grazia agli umili (Giacomo 4:6). Forse sei consapevole del tuo bisogno, ma hai necessità di chiedere umilmente aiuto al Signore; se lo farai, scoprirai che Dio è capace di cambiare la tua situazione e di arrivare dove tu proprio non riesci.

“Signore Aiutami” è una preghiera che esprime fede: questa donna era sicura che Cristo era la persona giusta per risolvere il suo problema. A tutti noi è capitato almeno una volta di avere bisogno dell’aiuto di un meccanico, un dottore, o di un commercialista, in questi casi ognuno di noi si rivolge ad un professionista di cui si fida. Nessuno mai, però, per un mal di denti si rivolgerebbe ad un meccanico, così come nessuno andrebbe da un commercialista per un problema al motore della propria auto, perché non avrebbe fiducia nella soluzione del proprio problema… Cristo è capace di operare in ogni situazione, Egli è perfettamente in grado di rispondere ai bisogni di ogni uomo, siano essi spirituali o materiali.

Nella Bibbia leggiamo che chi si accosta a Dio deve credere che Egli è (Ebrei 11:6) un Dio vivente, competente, attento, amorevole, pronto ad aiutare coloro che con piena fiducia si presentano a Lui.

La semplice preghiera di questa donna ci insegna che nei nostri bisogni possiamo rivolgerci con semplicità a Dio, ad umiliarci davanti a Lui riconoscendo che senza il Suo intervento non possiamo fare nulla, a credere che Egli è il nostro aiuto in ogni circostanza. Impegniamoci, quindi, a fare più spesso e col giusto atteggiamento questa semplice preghiera: “Signore, aiutami”, faremo anche noi la bellissima esperienza che fece questa donna pagana che vide la sua triste condizione cambiare a lode e gloria del nostro Dio.

Luciano Di Marco