L’astuzia dei Gabaoniti

L’astuzia dei Gabaoniti

“Gli abitanti di Gabaon, dal canto loro, quand’ebbero udito

ciò che Giosuè aveva fatto a Gerico e ad Ai, agirono con astuzia”

[Giosuè 9:3, 4]

La notizia delle strepitose vittorie riportate da Israele ai danni delle città di Gerico e Ai, spinse i Cananei a stringere frettolosamente alleanza per formare un fronte comune contro il popolo di Dio. Ma gli abitanti di Gabaon (gli Ivvei), si resero conto che la prima città che sarebbe stata attaccata dagli Israeliti era proprio la loro, trovandosi soltanto nove chilometri a sud ovest di Ai.

Valutate le scarsissime probabilità di evitare un massacro, concepirono astutamente un piano per ingannare gli Israeliti e continuare a vivere tranquilli nelle loro città, scongiurando così la distruzione. Lo stratagemma da loro ideato ebbe successo, grazie al fatto che gli Ebrei avevano dimenticato, ancora una volta, di ricorrere a Dio per avere consiglio. La Scrittura dice: “… i figli di questo mondo, nelle relazioni con quelli della loro generazione, sono più avveduti dei figli della luce” (Luca 16:8).

Quando gli Israeliti scoprirono di essere stati ingannati era ormai troppo tardi, essendosi impegnati con un solenne giuramento pronunciato nel nome del Signore. Giosuè maledisse i Gabaoniti, i quali furono puniti venendo relegati al ruolo di schiavi del santuario: dovevano rimanere per sempre legati al culto reso all’altare del Signore, nel luogo che il Signore si sarebbe scelto.

Ma la maledizione che si abbatté su di loro si rivelò, tutto sommato, una benedizione: “Beati quelli che abitano nella tua casa e ti lodano sempre!” (Salmo 84:4).

I Gabaoniti, per paura di essere sopraffatti, approntarono un piano arguto e si posero sotto la protezione di Giosuè, salvando così la propria vita.

Il nome Joshua (Giosuè) è la forma ebraica del nome di Gesù, nome che è al di sopra di ogni nome. Oggi, chi vive lontano da Dio, se con un cuore sincero viene a Gesù, l’unico Salvatore, e confessa i propri peccati, trova perdono e salvezza per l’eternità.