Non bisogna temere

Non bisogna temere

“Poi il Signore disse a Giosuè: Non temere, e non ti sgomentare!”

[Giosuè 8:1]

Tanti credenti sinceri a volte si chiedono, scoraggiati, perché malgrado tutte le energie profuse nell’attività evangelistica, le vittorie sul peccato siano così rare.

La lettura biblica di oggi indica almeno due motivi in risposta a questo quesito.

La prima ragione potrebbe dipendere dal fatto che non sempre adempiamo fedelmente la volontà del Signore. Nel capitolo precedente è raccontata la sconfitta che il popolo di Dio aveva subito nella battaglia contro gli abitanti di Ai, proprio a causa “dell’interdetto” che fu trovato nel campo. Anche nella nostra vita c’è forse qualcosa di proibito, sono presenti delle cose che Dio vieta, c’è, insomma, “dell’interdetto”. Ecco una delle ragioni per cui la nostra vita si rivela una sequela ininterrotta di sconfitte, almeno fintanto che non mettiamo a nudo ed eliminiamo tutte le cose che a Dio non piacciono. Una volta fatto questo, il Signore parlerà all’anima nostra dicendoci: “Non temere e non ti spaventare”.

La seconda ragione è legata al fatto che forse non stiamo agendo mossi dalla potenza dello Spirito Santo. Il Signore parlò a Giosuè, ordinandogli, una volta entrato in città, di dar fuoco a ogni cosa. Questo ci ricorda l’importanza dello Spirito di Dio per bruciare il peccato.

Nel giorno di Pentecoste, quando il Signore fece scendere il fuoco sui suoi discepoli, lo stesso Pietro, fino ad allora timoroso ed esitante, tramite la sua predicazione vide “bruciato” il peccato in circa tremila persone. Che grande vittoria fu riportata quel giorno!

La Parola di Dio ci esorta, perciò, a esaminare noi stessi, per verificare se c’è “dell’interdetto” in noi; in tal caso dobbiamo prontamente ritornare a Lui, per consentirgli di bruciare con il fuoco divino tutto ciò che non è conforme alla Sua volontà, per essere usati, come lo fu l’apostolo Pietro, tramite la potenza dello Spirito Santo, all’eliminazione del peccato che regna nel cuore degli uomini.