Vita vittoriosa

Vita vittoriosa

“Allora il Signore disse a Giosuè: ‘Stendi verso Ai la lancia

che hai in mano, perché io sto per dare Ai in tuo potere’”

[Giosuè 8:18]

Il brano di oggi ci presenta l’epilogo di una vicenda il cui racconto inizia già con il capitolo 7. Considerandola nel suo insieme, vorremmo evidenziare quattro principi indispensabili per realizzare una vita vittoriosa.

1. Il peccato preclude ogni possibilità di vittoria e di benedizione .

Questa è la realtà che già sperimentò Sansone. Infatti, quando trasgredì il comando dell’Eterno le forze lo abbandonarono. Il peccato crea una barriera fra noi e Dio e dove non c’è comunione con il Signore, non ci può essere vittoria, perché in Lui risiede la nostra forza.

2. Il peccato deve essere riconosciuto, confessato e giudicato .

Il peccato di Acan determinò la sua condanna a morte. Il nostro peccato è stato giudicato al Calvario, con la morte vicaria di Cristo sulla croce. Dobbiamo riconoscerlo e confessarlo a Dio, per ottenere il perdono e la riconciliazione.

3. Dio opera quando si cammina sul sentiero della fede e dell ubbidienza.

Questa è stata l’esperienza di Naaman il siro, dei dieci lebbrosi e di migliaia di credenti in ogni tempo e luogo. A Nazaret, Gesù non poté compiere molte opere potenti a motivo della loro incredulità.

4. L’offerta della lode e l’impegno alla fedeltà sono il minimo che il credente possa fare in risposta alla vittoria concessagli .

Dei dieci lebbrosi, uno solo tornò per manifestare la sua gratitudine a Colui che li aveva purificati. La Parola ci invita a offrire in continuazione a Dio un sacrificio di lode, frutto di un cuore pienamente consacrato e di labbra confessanti il Suo nome.

Vegliamo dunque, affinché il peccato non trovi posto nel nostro cuore e, se abbiamo ceduto, confessiamolo a Dio con sincerità. Camminiamo per fede, ubbidienti alla Sua Parola, lodando e servendo Colui che ci conduce di trionfo in trionfo.