Un cuore ben disposto!

Un cuore ben disposto!

Un cuore ben disposto! (Salmo 57:7)

“il mio cuore è ben disposto, o Dio, il mio cuore è ben disposto…”

Il Salmo 57 fa da cornice ad uno dei tanti momenti difficili passati da Davide: in questa occasione lo ritroviamo inseguito dal re Saul e da tutto il suo esercito, dalla storia Biblica e dal contenuto del Salmo scopriamo come le loro intenzioni non fossero proprio benevole nei confronti di Davide.

E’ bello notare come il dolce cantore d’Israele in questa triste circostanza consideri Dio come suo rifugio (v1), come colui che è in suo favore ed al suo fianco (v2), il suo Salvatore (v3), il Fedele  (v3).

Quello che mi colpisce particolarmente è che dopo aver descritto le intenzioni, le azioni e i sentimenti che i nemici avevano verso di lui (v4 e 6), ed aver invocato il nome del Signore (v5), Egli si esprime in questo modo: “il mio cuore è ben disposto, o Dio, il mio cuore è ben disposto…”

Quasi a voler dire: “ho dei problemi, c’è gente alla quale non sono simpatico, che non vuole il mio bene, ma il mio cuore è ben disposto verso di te Signore”.

Questo deve essere per noi un prezioso insegnamento, molte volte ci preoccupiamo di quello che succede intorno a noi, invece che guardare a ciò che succede dentro di noi.

Leggendo la Bibbia impariamo che tutto parte dal cuore, perché esso rappresenta il centro dei sentimenti dell’uomo.

Dio infatti guarda al cuore (I Samuele 16:7), Davide potrebbe testimoniare che nello sceglierlo come re d’Israele Dio guardò proprio in quella direzione, il Signore vedeva infatti il cuore di Davide ben disposto verso di Lui.

L’uomo guarda all’apparenza, alle parole, agli atteggiamenti, ai gesti, ma lo sguardo di Dio è rivolto verso l’uomo interiore per vederne la posizione e l’inclinazione verso di Lui, e desidera che il cuore dell’uomo gli appartenga: “Figlio mio, dammi il tuo cuore…” (Proverbi 23:26).

Meditando  le Scritture proveremo a considerare le caratteristiche di un cuore ben disposto verso Dio: un cuore ben disposto è innanzitutto un cuore di carne e non di pietra.

Per ben due volte nel Libro del Profeta Zaccaria (11:19e 36:26)  leggiamo infatti che Dio desidera operare una sorta di trapianto di cuore nella vita dell’uomo, vuole togliere un cuore di pietra e al suo posto metterne uno di carne.

Il cuore di pietra ci parla di morte o quantomeno di non vita, mentre il cuore di carne è l’esatto opposto, e ci indica un cuore vivo, sensibile, capace di provare dei sentimenti, di amare (Matteo22:37) e di credere (Romani 10:10).

Un cuore ben disposto è senz’altro un cuore umile, Gesù nostro esempio per eccellenza si definiva mansueto ed umile di cuore (Matteo 11:29), insegnandoci che la vera umiltà non consiste soltanto in gesti o in parole, ma risiede nel profondo del cuore.

Dio ha da sempre posato il Suo sguardo verso gli umili (Isaia 66:2), un cuore sottomesso attira la Sua attenzione. Tornando al cuore di Davide possiamo costatarne l’umiltà: egli affrontò Goliath con una fionda e delle pietre, si rapporto con Saul in maniera umile e anche quando più avanti divenne re e cadde nel peccato , davanti al profeta Nathan che lo incalzava dimostrò che quel cuore era umile e sottomesso.

Un cuore ben disposto e anche un cuore puro e sincero (II Timoteo 2:22 – Ebrei 10:22), Dio è Santo e veritiero, e ricerca purezza e verità nel cuore dell’uomo.

Nel Salmo 24 c’è una bella domanda che ci porta a fare profonde riflessioni: “Chi salirà al monte del SIGNORE? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare”.

Un cuore ben disposto è senza dubbio un cuore aperto alla parola di Dio, nel libro degli Atti si racconta della conversione di Lidia una commerciante di porpora che ascoltava la predicazione dell’apostolo Paolo, la Bibbia ci dice il Signore le aprì il cuore per renderla attenta alle cose dette da Paolo (Atti 16:14).

Questo verso ci trasmette almeno due verità: la prima è che è necessario un cuore aperto per accogliere la Parola di Dio affinché come un seme Essa possa depositarsi, germogliare, crescere e portare frutto nella vita dell’uomo.

La seconda è che Dio è potente ad aprire anche i cuori chiusi e duri al fine di renderli attenti alla Parola della vita.

Possiamo dire che Dio stesso rese il cuore di Lidia ben disposto, e quindi siamo incoraggiati a fare questa preghiera: “Signore apri il mio cuore!”.

Il cuore di Davide era ben disposto perché era sensibile, umile, purificato da Dio, sincero, e aperto alla Parola del Signore.

Continuando a leggere il Salmo 57 vediamo il risultato e l’azione principale di un cuore ben disposto: Davide continua infatti dicendo “io canterò e salmeggerò….Io voglio risvegliare l’alba….. Io ti celebrerò tra i popoli, o Signore, ti loderò tra le nazioni…”.

Un cuore ben disposto è un cuore capace di lodare e desideroso di farlo fin dal mattino, un cuore che ama cantare le lodi al Signore, che ricerca una lode non solo personale e privata, ma pubblica in modo da diventare una testimonianza e motivo di lode per altri.

Come è il tuo cuore? È un cuore ben disposto verso Dio? Puoi dire e ripetere come Davide: il mio cuore è bene disposto?

A distanza di anni dalla composizione di questo Salmo, Davide ne scrive un altro a seguito di una serie di peccati commessi, le parole di questo Salmo sono celebri e toccanti: “O Dio, crea in me un cuore puro..”, quell’uomo dal cuore ben disposto sente la necessità  di fare questa preghiera.

Questo ci insegna che anche dopo tanti anni che conosciamo il Signore abbiamo bisogno di chiedergli la grazia di avere verso di Lui un cuore ben disposto.

Dio ci benedica!

Luciano Di Marco