Paura e inganno

Paura e inganno

“E noi, per causa vostra, siamo stati in gran timore per le nostre vite, e abbiamo fatto questo” [Giosuè 9:24]

La paura spinse i Gabaoniti a ingannare Giosuè e tutto il popolo d’Israele. Quando videro il modo sorprendente in cui il Signore stava dando nelle mani degli Ebrei l’intero paese, furono presi dal timore e pensarono quindi di mettere in salvo la loro vita, ricorrendo all’inganno.

Questo avvenimento ci ricorda che il mondo intero è dominato dalla paura, l’angoscia è stata ed è ancora il male incurabile dell’umanità. La società non è in grado di trovare delle valide soluzioni e suggerire dei rimedi, naufragando in un mare di congetture. Il doloroso stato di ansia che accompagna l’esistenza umana è generato dall’insicurezza e dalla paura, conseguenti al peccato e alla frattura che divide l’uomo da Dio.

La condizione di precarietà, propria della vita di ogni uomo, ha assunto nel tempo dei risvolti collettivi sempre più preoccupanti. È l’intera società che, vivendo lontana da Dio, sperimenta un crescente disagio ed è preda di un affanno che lievita, nonostante l’uomo tenti di persuadere sé stesso che non c’è alcun motivo per allarmarsi. Ma la disubbidienza a Dio ha condotto inevitabilmente in questo “tunnel”, che porta unicamente alla paura. Grazie a Dio, ci è stata però provveduta una soluzione! “Chi riconosce pubblicamente che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto … Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo …” (I Giovanni 4:15-18).

I Gabaoniti furono giudicati da Dio per mezzo di Giosuè, ma all’intera umanità il Signore stesso rivolge oggi il Suo accorato appello d’amore: “Dove sei?”, chiedendo semplicemente di riconoscere Gesù come proprio personale Salvatore. In Lui ogni affanno e ogni ansia spariranno, per lasciare il posto alla gioia della liberazione divina.